Regione Veneto POR FESR 2014-20 (Azione 3.3.4. c) – Contributi per il settore turistico

L’obiettivo del bando è quello di promuovere e sostenere investimenti nel sistema ricettivo turistico del Veneto, in grado di favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva, in modo da consentire nel complesso la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda di contributo le PMI regolarmente iscritte nel registro delle imprese o al R.E.A. e attive presso la CCIAA competente per territorio, che gestiscono e/o sono proprietarie di strutture ricettive[1], la cui sede operativa, nella quale realizzare il progetto, rientra negli ambiti territoriali individuati dal bando[2]. Le richiedenti devono inoltre essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggetta a procedure di fallimento o di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale e non essere impresa in difficoltà.

Progetti agevolabili

Ai fini del presente bando sono ammissibili al sostegno gli interventi sulle strutture ricettive volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva. In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa. Tali investimenti saranno finalizzati a innovare e differenziare l’attuale tipologia di offerta, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti turistici e/o la differenziazione dei prodotti attuali, l’allungamento della tradizionale “stagione turistica”, valorizzando specifiche risorse locali, riposizionando le imprese e le destinazioni per intercettare nuove tipologie e flussi di turisti e rispondere così alle aspettative del mercato e alle nuove famiglie motivazionali della domanda turistica.

Rientrano tra gli interventi ammissibili:

  • interventi di ampliamento, ristrutturazione, manutenzione, riconversione e innovazione delle strutture ricettive esistenti, coerenti con le finalità del bando e con le tipologie di intervento sopra descritte
  • interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software e l’attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica;
  • interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione;
  • interventi di riduzione dell’impatto ambientale e/o consumo di risorse (energia/acqua) della struttura;
  • interventi finalizzati alla crescita dimensionale delle imprese stesse, accorpamento di attività tra soggetti imprenditoriali, sviluppo di sinergie tra imprese del turismo e altre attività economiche;
  • investimenti in ottica di turismo sostenibile;
  • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;
  • Interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità.

Gli interventi devono essere avviati (inizio lavori) dopo la presentazione della domanda.

Spese ammissibili

Nello specifico, sono ammissibili i costi di investimenti materiali e immateriali rientranti fra le seguenti tipologie:

  • opere edili/murarie e di impiantistica,
  • strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software;
  • progettazione, collaudo e direzioni lavori,
  • attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto;
  • spese connesse all’ottenimento della/delle certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetica;
  • spese relative alla fidejussione bancaria, nel caso di erogazione del sostegno tramite anticipo, spese per la fidejussione, fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché questi ultimi siano iscritti all’Albo ed Elenco di Vigilanza Intermediari Finanziari;
  • diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 20 mesi dalla data di pubblicazione degli esiti sul Bollettino Ufficiale di Regione Veneto.

In cosa consiste l’agevolazione

L’agevolazione viene concessa in forma di contributo a fondo perduto e, al momento della presentazione della domanda, viene scelto se richiedere tale contributo in regime de minimis (Reg. UE 1407/13), oppure in regime aiuti compatibili con il mercato interno (Reg. UE 651/14)

Nel primo caso (de minimis), sono ammissibili gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a 100.000 euro e fino ad un massimo di 666.666,67 e il contributo a fondo perduto avrà un’intensità del 30% della spesa ammissibile (contributo massimo 200.000 euro).

Nel secondo caso (reg. 651/14), sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa ammissibile compresi tra 250.000 e 2.500.000 euro. In questo caso, per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto, mentre per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.

 

Come si ottiene l’agevolazione

Le date di presentazione della domanda saranno pubblicate da Regione Veneto con apposito provvedimento.

La procedura valutativa è “a graduatoria” e a tutti i progetti presentati verrà attribuito un punteggio sulla base di una serie di criteri di merito previsti dal bando. I progetti saranno finanziati in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

[1] Le strutture ricettive sono quelle definite ai sensi degli articoli 25, 26 e 27 della legge regionale 11/20131:

  • strutture ricettive alberghiere (articolo 25, L.r. n. 11/2013): alberghi o hotel, villaggialbergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
  • strutture ricettive all’aperto (articolo 26, L.r. n. 11/2013): villaggi turistici, campeggi;
  • strutture ricettive complementari (articolo 27, L.r. n. 11/2013): alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast.

[2] Comuni aderenti ad una Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) riconosciuta in conformità alla legislazione turistica regionale (l.r. 11/2013 e DGR n. 2286/2013), con l’esclusione dei comuni montani. Sono pertanto ammissibili gli interventi nei territori comunali di: San Michele al Tagliamento, Cavallino Treporti, Venezia, Montegrotto Terme, Abano Terme, Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Due Carrare, Galzignano Terme, Este, Lozzo Atestino, Monselice, Rovolon, Teolo, Torreglia, Vò, Chioggia, Padova, Vicenza, Bassano del Grappa, Montecchio Maggiore, Creazzo, Altavilla Vicentina, Schiavon, Bolzano Vicentino, Tezze sul Brenta, Romano d’Ezzelino, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco, Chiampo, Arcugnano, Marostica, Cassola, Arzignano, Noventa Vicentina, Quinto Vicentino, Caldogno, Costabissara, Pove del Grappa, Rosà, Longare, Villaga, Montegalda, Rossano Veneto, Dueville, Barbarano Vicentino, Castagnero, Nove, Sandrigo, Sossano, Sovizzo, Monticello Conte Otto, Brendola, Zovencedo, Camisano Vicentino, Campiglia dei Berici, Montegaldella, San Germano  dei Berici, Grancona, Mossano, Cartigliano, Pojana Maggiore, Albettone, Asigliano Veneto, Bressanvido, Pozzoleone, Alonte, Nanto, Brogliano, Nogarole Vicentino, Pianezze, Lonigo, Sarego, Treviso, Carbonera, Casier, Conegliano, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Mogliano Veneto, Oderzo, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Povegliano, Preganziol, Salgareda, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Villorba, Vittorio Veneto, Zero Branco, Gorgo al Monticano, Morgano, Silea, Istrana. Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Cappella Maggiore, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Cavaso del Tomba, Cimadolmo, Cison di Valmarino, Colle Umberto, Cornuda, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello,  Farra di Soligo, Follina, Fonte, Loria, Maser, Miane, Monfumo, Montebelluna,  Moriago della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Pieve di Soligo, Possagno, Quinto di Treviso, Refrontolo, Resana, Riese Pio X, Roncade, San Pietro di Feletto, San Zenone degli Ezzelini, Sarmede, Sernaglia della Battaglia, Trevignano, Vazzola, Valdobbiadene, Vedelago, Volpago del Montello, Thiene, Breganze, Mason Vicentino, Molvena, Marano Vicentino, Zugliano, Lugo di Vicenza, Fara Vicentino, Sarcedo, Montecchio Precalcino, Malo, Villaverla, Castelgomberto, Orgiano, Chiuppano, Carrè, Cornedo Vicentino, Isola Vicentina , Agugliaro, Colognola ai Colli, Monteviale, Santorso, Schio, Trissino,  Monte di Malo, Piovene Rocchette, San Vito di Leguzzano, Zanè, Gambugliano, Valdagno, Adria, Ariano nel Polesine, Porto Viro, Porto Tolle, Corbola, Taglio di Po, Rosolina, Gaiba, Polesella, Stienta, Bergantino e Castelmassa, Canaro, Affi, Bardolino, Bussolengo, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano, Garda, Lazise, Pastrengo, Peschiera del Garda, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio, Sona, Rivoli Veronese, Verona, Jesolo, Eraclea, San Donà di Piave, Caorle, Concordia Saggitaria.



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